Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Paolo Ulian alla Triennale

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 25 gennaio 2010 • Categoria: Eventi



Vasi che sembrano cartoni portabottiglie, portafrutta dalle cui maniglie escono ciotole con tenitrici.
Le creazioni del designer Paolo Ulian (classe ’61) strizzano l’occhio al riuso e al riciclo in maniera ludica e funzionale: un oggetto può diventare un altro oggetto con la forma di un altro oggetto ancora e così via.

É questo lo spirito della mostra "Tra gioco e discarica", in corso al Triennale Design Musem dal 27 gennaio al 28 febbraio 2010.

L’esposizione documenta il lavoro di Ulian e ne traccia le caratteristiche principali, valorizzate dall’allestimento concepito da un curatore d’eccezione come Enzo Mari.
Mari ha anche realizzato appositamente per la mostra, insieme all’artista, una parte di Colonna Dorica di grandi proporzioni.

É il pezzo preferito da Ulian, che la descrive così: «è una colonna fatta con gli scarti di lavorazione dei rivestimenti in marmo per colonne a sezione circolare.
Il risultato è una sorta di monumento senza tempo che ci fa riflettere sul valore delle risorse naturali, sul rispetto con cui le dobbiamo trattare e soprattutto sul livello di "bellezza" che qualsiasi "scarto" può raggiungere se viene considerato come un valore».

Tutte le opere esposte sono suddivise in quattro gruppi: contestare lo spreco della discarica; minimizzare lo scarto; reinterpretare oggetti esistenti, il gioco del design.



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Nel primo gruppo trovano spazio oggetti e creazioni di Ulian realizzate come artista-artigiano, negli altri tre gruppi sono raccolte la maggior parte delle opere entrate in produzione.

I pezzi, pur essendo molto diversi tra loro, sono accomunati da una stessa intenzione di fondo come ci racconta l’artista stesso: «C'è sempre un filo conduttore in ogni cosa che faccio, anche se i risultati sono apparentemente distanti e a volte anche contraddittori» afferma Ulian. «La cosa che più mi interessa, è dare voce alle cose, infondere agli oggetti un qualche significato per comunicare con le persone, per provocare una qualche forma di emozione o riflessione».

Con la personale di Paolo Ulian termina il primo ciclo espositivo dedicato al nuovo design italiano contemporaneo, realizzato dal Triennale Design Museum con il contributo di MINI.

MINI&Triennale CreativeSet tornerà nel corso del 2010 con un secondo ciclo in cui verrà presentato il lavoro di altri sei designer italiani, portando avanti così l’intenzione di dare spazio e attenzione alla nuova creatività italiana.














Link: triennale.it
Via:  repubblica.it
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