Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Nidi di vespe: affrontarli senza preoccupazione

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 27 maggio 2011 • Categoria: Giardini & Terrazze



La bella stagione, oltre che portare nuove fioriture vede sbocciare la vita anche negli insetti.
Il calore infatti favorisce il brulicare di nuove colonie.

Tra questi le vespe sono fra le più temute. Le loro punture sono temute e la loro presenza diventa una presenza a volte inquietante.
Gli angoli più assolati e riparati dalle intemperie sono i posti preferiti: sotto i coppi, le gronde o nei cassonetti delle tapparelle.

Le più comuni sono le cosiddette "cartonaie" le quali compongono un nido inconfondibile fatto a forma di cellette.
Aggressive soprattutto nelle ore più calde non attaccano se non avvicinate, ma la casualità potrebbe dimostrarsi spiacevole.

I nidi possono essere più o meno complessi e sempre costituiti di un materiale simile al cartone che viene creato impastando del legno con la saliva (da qui il soprannome di vespe cartonaie) e sono posti su rami, rocce, cavità dei tronchi oppure sottoterra, e sono divisi in cellette esagonali con apertura inferiore.


A differenza di queste, una specie poco dissimile e conosciuta meglio come vespa della terra, costruisce un anfora intorno a se con del fango e quando impastano il cemento fanno un rumore caratteristico, una specie di ronzio forte.

La folta presenza sia di una che dell'altra specie, è anche determinata dalla presenza nelle vicinanze di segatura, fango, ed ogni altro materiale che possa costituire una preziosa risorsa per la costruzione dei loro nidi.

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A differenze delle api, le vespe sono molto più comuni nelle grandi città ed hanno il vizio di nidificare nei posti più impensati.
Come procedere per eliminare il nido onde evitare che possano pungerci soprattutto in estate quando siamo più esposti?

Il vecchio rimedio per eliminare gli alveari semisferici capovolti composti da cellette esagonali fatti di carta consiste in:
1. Individuare il nido;
2. Arrotolare del giornale o della carta igienica intorno ad un bastone ed affumicare il nido in modo da farle scappare;
3. Staccare il nido e poi darlo alle fiamme.

Ma cosa fare quando le vespe tornano? Avete due alternative: lasciarlo lì o continuare la lotta incessante.
Le punture delle vespe sono dolorose, ma non pericolose e se ignorate e non disturbate le vespe spesso non attaccano.
Quindi tra le opzioni provate a considerare quella di non toccarlo, sopratutto se è un angolo remoto ed indisturbato della casa.
Altra situazione è invece quando nidificano nel vano delle tapparelle aperte raramente. Tutto ciò è da ritenersi affrontabile se le dimensioni del nido non superano una certa grandezza.
Qualora il favo fosse di dimensioni maggiori di 20cm diventa consigliabile rivolgersi ad operatori specializzati.

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