Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Alzheimer: modifiche ed accorgimenti da approntare in casa

Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 11 luglio 2012



Solo nel nostro paese ne soffrono circa 800.000 persone.
Gli effetti della malattia sono conosciuti quasi da tutti, ma scongiurare incidenti domestici è un'altra cosa.

Uno degli aspetti trasversali da considerare per sopperire meglio alle conseguenze dalla malattia, consiste nel dotare l'abitazione di alcuni accorgimenti fondamentali.

Al fine da tutelare queste persone da azioni o comportamenti capaci di comprometterli, primo passo utile è tutelarli dalla possibilità di allontanarsi inconsapevolmente da casa e perdersi.
Pertanto appare utile garantire una maggiore sicurezza adottando, sugli accessi all’esterno, serrature per serramenti in posizioni invisibili o inusuali, come ad esempio nella parte superiore delle porte, al di sopra della normale linea di visione.

L’obbiettivo è rendere il processo di sblocco troppo complicato per la persona affetta da Alzheimer.

La stessa cosa vale per le ampie finestre che, in determinati casi, possono comunque essere degli accessi all’esterno in situazioni di totale insicurezza.

Installare campane o un sistema di allarme elettronico su ogni porta di uscita.
Accorgimenti di questo genere riguardano anche gli accessi all’esterno nella recinzione del giardino o del cortile di casa.

Gli stessi accorgimenti possono essere adottati anche per tutelare gli oggetti preziosi che si vogliano riparare in un mobile nel caso in cui, questo, non disponga della possibilità di essere bloccato con una chiave.

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Sicurezza dei mobili e dell’arredamento.

In relazione agli arredi l’ideale è rappresentato da cucine a moduli semoventi e sedie e poltrone che, pur garantendone la sicurezza, ergonomia e funzionalità, non trascurano l’estetica, dato che è importante creare un’immagine non ospedaliera.
Riguardo alle sedute, un primo ed importante accorgimento è l’eliminazione di sedie non ferme e stabili. Quindi appaiono poco adatte alla situazione delle sedie girevoli o a dondolo.
L’ideale è l’utilizzo di sedie con braccioli e con angoli arrotondati.
Gli angoli arrotondati si raccomandano in qualsiasi altro mobile all’interno dell’abitazione.
Inoltre, riguardo all’arredamento, spostare i mobili lontano dal centro degli ambienti nel caso in cui ci siano pazienti che usano girelli.
Per i letti si deve tener conto da una parte della regressione fisica del paziente e dall’altra delle necessità di chi si prende cura di queste persone, impegnati nel seguire una degenza così particolare. In generale si può consigliare di ridurre l'altezza del letto della persona affetta da Alzheimer e rimuovere il telaio in modo che una caduta dal letto non sarà così dannosa.
Per gli ambienti in cui vivono le persone affette da Alzheimer è di fondamentale importanza attutire suoni e rumori: soluzione ideale sono i pannelli fonoassorbenti.
Nelle fasi avanzate della malattia è da prendere in considerazione la possibilità di attrezzare una stanza speciale per i pazienti che urlano: questa può essere realizzata utilizzando dei pannelli fonoisolanti.
In relazione alle porte interne, in caso sia possibile intervenire attraverso una ristrutturazione apposita, si potrebbe prevedere un intervento pensando al comportamento del malato da morbo di Alzheimer.
La porta ideale avrebbe due caratteristiche fondamentali: consente l’accesso a spinta in entrata da entrambi i sensi e si chiude automaticamente in quanto il paziente difficilmente ricorda di chiuderla (a seconda, comunque, dello stadio della malattia).
Rimuovere le chiavi e serrature di tutte le porte interne.
Se si è alle prese con un intervento che riguarda anche i pavimenti, la preferenza dovrebbe andare a materiali antisdrucciolo e dalla colorazione uniforme, evitando pavimenti colorati a scacchiera o disegni geometrici.

Il colore dei muri.

Nell’imbiancatura degli ambienti in cui vivono persone affette dal morbo di Alzheimer, non sottovalutare l'uso dei colori.
Il colore riesce a influenzare l’umore e con le problematiche psichiatriche che il morbo arreca, la semplice scelta di una tonalità invece di un'altra riveste la sua importanza.
Un colore positivo può influenzare l'andamento della patologia.
I colori da preferire sono il blu, il celeste e il verde (in tutte le sfumature preferite) in quanto ritenuti più riposanti.
Anche il giallo e l'arancione predispongono ad affrontare le cure in modo più sereno.

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