Il Tubo Innocenti
Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 29 luglio 2009 • Categoria: Curiosità
Ci sono elementi, che nella vita vengono dati per scontati.
E così, come ormai nessuno pensa più all'avvento della ruota, è altrettanto vero che nessuno più, pensa all'avvento del Tubo Innocenti come una svolta determinante nell'ambito delle costruzioni.
Pur perdendosi nella memoria dei tempi, il concetto è rimasto quasi inalterato in decenni di applicazioni, a sottolineare quanto nella sua semplicità, il sistema di assemblaggio dei segmenti ferrosi potesse essere solido, valido ed intuitivo.
Uno degli aspetti sbalorditivi, è che un brevetto prebellico, sia riuscito a passare incolume persino alle nuove normative sulla sicurezza del lavoro, e ad essere applicato su costruzioni sempre più alte, secondo le nuove esigenze urbanistiche ed architettoniche.
Il principio del brevetto, si fondò su di un innovativo sistema di giunto a snodo, per l'assemblaggio a croce di tubi ferrosi, sostituendo d'ufficio le laboriosissime impalcature in legno, rese solide da travi, chiodi, "chiavi", "cravatte" e funi.
Il vantaggio fu di facile deduzione: maggiore velocità di innalzamento, ma soprattutto evitava pericolose marcescenze, quando il cantiere protraeva i suoi lavori.

Il segreto tutto in uno snodo, frutto del pensiero di Ferdinando Innocenti, il quale intraprese con il fratello un'attività del tutto nuova nel panorama di allora.
La produzione fu così attiva, da giustificarne il trasferimento a Milano.
Una nuova insegna, fece ingresso nel panorama industriale, anche se gli eventi del '40 ne spensero parzialmente le luci, trasformando la sua fucina, da civile a bellica.

La Innocenti ebbe la forza di riproporsi nel primo dopoguerra, confrontandosi con i cambiamenti dei contesti circostanti, e senza dimenticare il suo percorso.
Le esperienze acquisite dalla Innocenti in meccanica portarono il titolare a occuparsi dei mezzi di trasporto e nel 1947 vi fu la creazione del primo motoscooter Lambretta, che si pose in concorrenza della Vespa Piaggio, entrata in produzione l'anno precedente.
Oltre alla produzione motociclistica, l'Innocenti si specializzò in quella automobilistica, producendo veicoli su concessione di altri marchi europei.
Il tubo Innocenti, imperversa ancora oggi in gran parte dei cantieri edili.
Ne è stato modificato il trattamento superficiale, il materiale di fusione, la galvanizzazione dei giunti, ma non il principio.
Sono state aggiunte reti protettive, pianali di camminamento in acciaio, scale interne per l'innalzamento dei livelli, ma l'intuizione di Innocenti rimane intatta, e pronta ancora oggi, ad ispirare nuove soluzioni di scaffalature e soppalchi di nuova generazione.






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