Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Espatriare nel 2012

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 10 settembre 2012 • Commenti 0 • Categoria: Abitare nel mondo


Me ne vado. Un desiderio (un sogno? una necessità?).


La crisi dell’euro, l’aumento del costo della benzina, gli esodati, la disoccupazione, i dipendenti a rischio licenziamento/cassa integrazione, professionisti e imprenditori incerti sul loro futuro e su quello dei loro figli… e la voglia di fuggire dall’Italia (forse dall’Europa) si trasforma in un progetto.

Ci è risultato interessante in proposito, il quadro fornito da panorama.it, ed al quale vi rimandiamo, su cinque paesi a campione: Costa Rica, Sudafrica, Brasile, Tailandia, Nuova Telanda.Una classifica per chi punta sulla qualità della vita.

Nel frattempo, per chi volesse approfondire, è uscito un libro che raccoglie le esperienze di chi ha mollato tutto ed è andato a vivere all’estero: Come lasciare tutto e cambiare vita.


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Cina, la città ideale dove non abita nessuno

Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 25 luglio 2012 • Commenti 1 • Categoria: Abitare nel mondo


Doveva essere una sorta di Urbino del 21mo secolo cinese, anzi mongola.
E' diventata la più grande città fantasma (o quasi) del pianeta.

Ecco la Nuova Area Kangbashi, divisione amministrativa di Ordos, Mongolia.
Nata nel 2004, per ospitare un milione di persone, che si sarebbbero spostare dalle vicine, ricche, città minerarie, ad oggi non ospita che 30mila abitanti, che, come raramente accade in Cina, almeno nelle aree urbane, vivono con una sensazione di spazio quasi irreale.

Tutta colpa della bolla speculativa che si è subito generata nel nuovo sito, che racchiude lo stato dell'arte del design contemporaneo cinese, con edifici ambiziosi come il Museo Ordos, e della relativa vicinanza con la città storica di riferimento dell'area, Dongsheng.
E così, a chi la visita, si offre uno scenario irreale, simile a quei film di fantascienza dove improvvisamente viene fermato il tempo.




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Osservare il mondo attraverso lo sguardo di World Wonders

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 1 giugno 2012 • Commenti 0 • Categoria: Abitare nel mondo


Con World Wonders, Google esplora le meraviglie del mondo.
Dopo essere entrati nei musei e aver messo insieme una sterminata pinacoteca virtuale, quelli di Mountain View hanno deciso uscire di nuovo per strada, conducendoci alla scoperta dei luoghi che formano il patrimonio artistico e culturale dell’umanità.

In collaborazione con il World Monument Fund dell’ Unesco e l’agenzia fotografica Getty Images, Google ha appena lanciato World Wonders, il nuovo progetto che consentirà di esplorare online le meraviglie del Pianeta.

Dai megaliti di Stonehengeagli antichi templi di Kyoto, dalla Reggia di Versailles al memoriale della pace di Hiroshima, sono 132 i siti navigabili, in 18 diversi paesi.





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Juzcar: quando un paese tutto bianco si tinge di azzurro

Scritto da Carlo Cazzaniga • Giovedì, 29 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Abitare nel mondo


Juzcar, Andalusia, Spagna.   Un caso strano: quello di un paese che per l'occasione cambia colore.

La scorsa primavera, i dirigenti di Sony Pictures hanno chiesto se qualcuno dei paesi abitualmente in calce bianca dell'Andalusia, fosse disposto a cambiare colore per qualche mese.

Scopo del restilyng le riprese di una pellicola dedicata ai Puffi di Peyo.

Con la promessa di risarcire finanziariamente la comunità, la Sony ha trovato in Juzcar il set delle sue riprese.

Dopo aver impiegato 110 litri di vernice blu brillante, il paese è stato oggetto di curiosità generale e di iniziative estemporanee, rivitalizzando frequentazioni ed escursioni di visitatori.

A fine riprese Juzcar ha preferito il vivace blu al colore precedente.




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L'arte involontaria di Google Street View

Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 6 dicembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Abitare nel mondo


Google Street View permette di girare il mondo stando fermi nella propria stanza, attraversare strade della nostra città di cui non conoscevamo l’esistenza e assistere a scene, immortalate per caso, di pura assurdità.

La raccolta di Aaron Hobson che presentiamo qui assomiglia più a una serie di cartoline, immagini suggestive, quasi quadri.

Hobson è un regista impegnato in una costante ricerca visiva, e Google Street Views è il suo ultimo progetto.





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Hashima Island: quasi come una portaerei deserta nel Pacifico

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 28 novembre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Abitare nel mondo


Ad un’ora abbondante di navigazione dal porto di Nagasaki si trova un luogo molto particolare.
Una piattaforma che, fino a 30 anni fa, brulicava della vita di migliaia di persone, con una densità spaventosa di 139.000 abitanti per kilometro quadrato, e che ora è divenuta rifugio per volatili.

L’isola artificiale di Hashima è una piattaforma di cemento armato ora di proprietà della Mitsubishi Motors.
E’ una delle 505 isole disabitate del distretto di Nagasaki ed è circondata da un muro sottomarino che la cinge come un anello.

Dal 1887 al 1974 ha ospitato i lavoratori e le imprese che erano impiegate nelle sottostanti miniere di carbone.
Nel 1916 è stato costruito sull’isola il primo palazzo interamente di cemento armato del Giappone, progettato con standard antisismici e di resistenza ai tifoni.

Fra il 1939 e il 1945 furono confinati sulla piattaforma 500 koreani deportati e costretti ai lavori forzati.
E’ stata abbandonata nel 1974, quando il mercato del carbone non era più remunerativo e le miniere furono chiuse e mai più riaperte.

Con la sparizione del loro lavoro, gli abitanti di quel micro mondo cittadino si imbarcarono e tornarono sulla terraferma, e nel giro di qualche mese la piattaforma divenne un desolante spettro in mezzo al mare.





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DeserMed: alla ricerca di isole sperdute

Scritto da Carlo Cazzaniga • Giovedì, 17 novembre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Abitare nel mondo


Nel mare Mediterraneo si contano almeno duecento luoghi del tutto disabitati.
Si tratta di parchi naturali, basi militari, prigioni, abbandonati o parzialmente occupati.

Un gruppo di persone lavora ha pensato di visitare questi posti per restituirne dei filmati, lasciando all'osservatore la possibilità di curiosare in contesti difficili da raggiungere.

DesertMed è il risultato di una grande raccolta video fatta di rumori di brezze sulle rocce e grida di gabbiani notturni.
Intanto, si programmano viaggi verso le isole naturali della Sardegna e di Alboran, nel centro del Mediterraneo.
Mondi paralleli, dispersi. Dove immaginare esistenze differenti.




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Cody: la città fantasma della corsa all'oro canadese

Scritto da Carlo Cazzaniga • Sabato, 8 ottobre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Abitare nel mondo


Si chiama Cody, si trova nella Columbia britannica, una splendida provincia occidentale sul territorio Canada, la cui città più famosa è Vancouver.

Una città fantasma, una delle tante dell'area, avanzo della corsa ai metalli preziosi  che travolse l'occidente nordamericano nella seconda metà del secolo scorso.

Tra le assi cascanti, i tetti crollati, e lo stato di abbandono vi risiedono ancora oggi tutte le speranze di tante vite passate.
Gente alla ricerca di fortuna, di rifarsi una vita o di fuggire da qualcosa.

Sorta nel 1890 attorno a una miniera di argento, fu abbandonata nel 1910, quando l'area cessò di essere redditizia.
Vicino a Cody, Selton fece fine analoga. Situate nelle Selkirk Mountains, a metà tra Vancouver e Calgary,  la zona ha una sua attrattiva turistica propria, indipendentemente dal meraviglioso paesaggio che caratterizza la Columbia Britannica.





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