
Capita a volte, di attribuire un cattivo sonno al nostro
letto, ma a volte reti e
materassi non hanno nulla a che vedere con il disagio che possiamo provare al mattino appena svegli.
Tensioni taciute, irrigimenti muscolari, posture erronee, sonni intermittenti, sono il più delle volte da attribuire a preoccupazioni omesse durante il giorno.
Il perchè di tanti aspetti della nostra
personalità, che tendiamo a nascondere al prossimo, è un quesito antico come l'uomo.
Di vero, rimane che soprattutto le esperienze taciute, modificano in qualche modo il nostro carattere, diventando palesi solamente cercando di decifrarle attraverso il
linguaggio del corpo.
Secondo gli esperti durante il sonno ci muoviamo in modo inconscio ogni due ore e mezzo circa.
Tuttavia, ognuno di noi assume una posizione personale per scivolare nel mondo onirico.
Secondo gli psichiatri la postura che assumiamo quando non siamo vigili è paragonabile a tutti gli atteggiamenti più o meno consci di quando siamo svegli e che già danno a chi li sa interpretare informazioni sulla nostra
personalità.
Ognuno di noi assume una posizione particolare per facilitare il sonno.
Gli esperti sostengono che
la posizione ideale è distesi sul fianco destro, le gambe leggermente ripiegate, la testa appoggiata su un cuscino abbastanza basso da permettere di allineare la testa alle spalle.
Gli stessi studiosi hanno poi analizzato il legame tra le posizioni preferite da una persona nel sonno e la sua psiche, il suo vissuto, le sue emozioni.
Ogni posizione infatti ci rivela il nostro modo d’essere, la nostra natura intima:
nell’incoscienza notturna non ci sono segreti.
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