Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Quei citofoni senza cognome

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 3 maggio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Life-style



Imponiamo l'anonimato sui citofoni, e poi mettiamo la nostra vita in piazza su facebook.

Paradossi e contraddizioni della società contemporanea.
Che le targhette adesive siano antiestetiche per certi citofoni, siamo tra i primi a sottoscriverlo, ma sentirci rispondere da un amministratore che mettere il proprio cognome sul citofono sia un pò demodè, antiquato e velatamente cafone, ci pare esagerato, soprattutto se il suo obbiettivo principale, e di evitare un intervento sul quadro esterno.

Pare che oggi sul citofono, si debba scrivere invece, le iniziali del proprio cognome, oppure il numero di interno (per esempio: 12) o tutto al più un nome di fantasia (quale Gelsomino, Lilla etc.) che dovrà essere saputo solo dai propri conoscenti.

Le iniziali? Possono andare, e con una dose media di intuito chi vi cerca può espugnare il portone.
Troppo ermetica ed incomprensibile la scelta del piano o dell'interno, e vi prego gelsomini, lillà, orchidee o rose lasciamole al loro posto, si rischierebbe spesso di identificarsi con professioniste equivoche.

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Come creare il vostro profumo

Scritto da Carlo Cazzaniga • Mercoledì, 28 aprile 2010 • Commenti 0 • Categoria: Curiosità


E' molto probabile che ai primi tentativi ne rimaniate delusi, ma una ricetta per comporre un proprio profumo, potrebbe aiutarvi a fare quadrare il bilancio di fine mese. Date fondo a quella collezione di bottigliette di profumo conservate, ed aggiungerete questa virtù, ai cosmetici fai-da-te, con i quali vi siete già cimentati mesi or sono.
Provarci, è quantomeno una possibilità, la profumeria è in ogni caso sempre dietro l'angolo.

Per la composizione di un Profumo si usano varie sostanze tra cui essenze profumate, oli essenziali, assolute, oli aromatici e composti di sintesi.

Naturalmente solo chi lavora con le essenze ha a disposizione l'organo dei Profumi, uno scaffale semi-circolare pieno zeppo di bottigliette con le più svariate materie prime, ma per noi, novelli Maestri Profumieri, saranno sufficienti pochi ingredienti facilmente reperibili per creare un Profumo unico al mondo: il nostro.

Distinguiamo per cominciare tra Parfum, Eau de Parfum, Eau de Toilette e Eau de Cologne, che differiscono in ragione della percentuale di concentrazione dell'olio essenziale rispetto all'alcool: Parfum 15-30%, Eau de Parfum 9-15%, Eau de Toilette 6-8% e Eau de Cologne 1-5%.

La diversa concentrazione incide in primo luogo sulla persistenza del Profumo, si va dalle 4 ore dell'Eau de Cologne alle 8 del Parfum.
E' poi fondamentale conoscerne la struttura e le diverse note per poter decidere quali essenze utilizzare nella nostra composizione.

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Vangare prima della semina

Scritto da Carlo Cazzaniga • Sabato, 13 febbraio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Giardini & Terrazze
Febbraio è il mese adatto per vangare le aiuole, prima della semina.

Questa operazione facilita la strutturazione del terreno ed aiuta ad eliminare le larve dei parassiti.

E’ bene anche rinnovare la terra dei vasi, mescolando del terriccio nuovo con quello vecchio. Vuotate completamente i vasi e lavateli con acqua calda e sapone, per rimuovere eventuali germi e micro organismi.
Cogliete l’occasione per arricchire il terreno delle aiuole e dei vasi con una giusta quantità di compost, stallatico o concime organico.

Anche il terreno erboso va vangato, in vista della semina che avverrà a marzo.
Incidete il terreno per asportare le zolle superficiali, procedendo lungo file una a fianco all’altra: in questo modo potrete ammucchiare le zolle dove non intralciano.

Scavate il terreno lungo la prima fila e rivoltate all’interno dello scavo le zolle, poi procedete con la seconda fila e così via.
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Vendo tutto: come vendere casa propria su e-bay

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 18 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Curiosità


La mia ragazza mi ha lasciato. Dopo 4 anni insieme mi ha lasciato.
Capita. Lo so.
Succede a tutti ed è toccato anche a me. Io però questa volta ho deciso. Mollo tutto e me ne vado.
La mia vita di seconda mano è in vendita signori, io ne inizio una nuova.
Venite a comprarvela.
Chi non ha mai pensato una volta nella vita “mollo tutto e vado via”?

Matteo Caccia
lo fa veramente nel nuovo programma di Radio 24 “VendoTutto”, in onda a partire dal 18 gennaio dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, raccontando la storia delle cose che ha accumulato nell’arco di una storia d’amore e mettendole in vendita per cambiare vita.


Alla fine di una storia d’amore, infatti, ciò che rimane, oltre all’amaro in bocca, è un ammasso di oggetti, elettrodomestici, mobili, vestiti accumulati durante la relazione che con la loro presenza, con la loro storia continuano a raccontarci quella storia.

C’è chi mette tutto in cantina, chi si trasferisce, chi si butta nel lavoro e fa finta di niente, chi si trova un nuovo fidanzato/fidanzata.

Matteo Caccia, invece, ha deciso di liberarsi di tutti gli oggetti della sua vita vendendo realmente, una alla volta attraverso un’asta su eBay.it, tutte le cose che gli appartengono: dalla Vespa alla tenda da campeggio, dalla videocamera digitale al ferro da stiro.

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Fragranze in bagno, boccette di profumo come decorazione

Scritto da Carlo Cazzaniga • Martedì, 12 gennaio 2010 • Commenti 0 • Categoria: Bagno




Le boccette di profumo, sono tra gli articoli più variopinti e fantasiosi che possano esserci sul mercato.
I loro colori e le loro fogge, le rendono oggetti quasi collezionabili.

Del resto, e cosa risaputa, che dietro lo studio di una boccetta, ci sono decine di menti creative che si sono impegnate per dare ridondanza, immagine e comunicazione per contenere una fragranza che potesse includere un "messaggio".

Come dimenticare, che Coco Chanel, quando fece richiesta per quello che poi diventò il famoso n°5, chiese a quelli che ancora creativi non si chiamavano, un profumo che sapesse di donna?

Oltre che essere un modo per cambiare profumazione, le boccette di profumo potrebbero diventare anche un soggetto decorativo per il vostro bagno. 
Quella che vi proponiamo, non è sicuramente una novità, e non ne abbiamo la pretesa, ma semplicemente rinfrescare un modo di decorare un pò in disuso.

E' vero!
Non sono molto pratiche quando ci si appresta alle mansioni di pulizia, ma è altrettanto vero che al mattino, è bello trovarsele in bella mostra ed attingere a quella più idonea alla giornata.

Ormai chiuse nelle confezioni, anche nelle profumerie, non danno più il meglio di loro stesse.
Preferivamo quando erano tutte esposte sugli scaffali, ed ordinate come plotoni di soldatini.



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Adotta un orto a distanza

Scritto da Carlo Cazzaniga • Giovedì, 10 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Curiosità


Una proposta suggestiva e utile: prendere un terreno in affitto per farsi produrre, in modo biologico, la verdura preferita.

Gli ortaggi arrivano a casa del locatario subito dopo la raccolta.

Incomincia così l’era dei “coltivatori indiretti”.
Ultima frontiera dello snobismo culinario, o geniale stratagemma anticrisi per una nuova autarchia alimentare: offrire agli ospiti, in città, le verdure del proprio orto.

Anche se l’ orto non lo si vede mai, non c’ è bisogno di mentire: da adesso è possibile affittarlo e “lavorarlo” a distanza.
L’ idea la si pratica in Gran Bretagna già da tempo e con successo, e per qualche verso ricalca il modello percorso dai Gas, i Gruppi di acquisto solidale: squadre di consumatori si riforniscono periodicamente di carne, verdura, frutta, pane, pasta, conserve, di origine e qualità garantite e a prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli dei negozi.

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Decorazioni natalizie: attenzione alle luci!

Scritto da Carlo Cazzaniga • Sabato, 5 dicembre 2009 • Commenti 0 • Categoria: Curiosità


Secondo i test dell'UE, molte decorazioni luminose possono trasmettere scosse e provocare incendi.

Non giocate con la sicurezza: spegnetele prima di andare a dormire o uscire di casa.

Una confezione su tre, di luci per Natale controllate in un'indagine sui mercati promossa dalla Commissione UE, presentava rischi diretti di incendio e di scosse elettriche.

Riscontrare dei difetti (fili scoperti dalla guaina, spot rotti o staccati) durante l'allestimento stesso da parte vostra, è il primario controllo da eseguire, soprattutto se sono stati riposti in anni passati, ed il loro cavo si è immancabilmente arrotolato su se stesso.

Tornando ai test di collaudo all'origine della distribuzione, il risultato è stato disrmante.

Effettuati in Germania, Paesi Bassi, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, su quasi 200 confezioni di festoni luminosi in tutte le categorie di prezzo, è stata verificata la conformità dei campioni rispetto a 20 requisiti, e molti hanno fallito più di una prova.

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Pentole a pressione: cucinare in minor tempo

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 4 dicembre 2009 • Commenti 1 • Categoria: Cucina

In un momento in cui si fa tanto sfoggio di parole quali risparmio energetico, riduzione dei consumi domestici, e di alimentazione equilibrata a vantaggio della nostra salute e del nostro prossimo, non possiamo esimerci dallo spendere due parole, nel caldeggiare l'uso delle pentole a pressione.

Questa sconosciuta, se ben utilizzata, consente di cuocere in meno tempo, mantenendo le proprietà organolettiche e vitaminiche dei cibi.


La bontà di una pietanza non dipende soltanto dalla qualità degli ingredienti e dei condimenti, ma anche dal tipo di cottura. Così con la pentola a pressione è possibile preparare dalle patate ai cereali, passando per le verdure, mantenendone intatto il sapore, profumo e consistenza, senza l’aggiunta di grassi vegetali e animali, come brodi, olio e riducendo le dosi di sale.

La pentola a pressione è proprio un’invenzione, che oggi compie ben 60 anni (l’antenato è il “digestore a vapore” brevettato nel 1679 in Gran Bretagna dal fisico francese Denis Papin e caratterizzato dalla valvola in cuoio).

Era il 1949 quando Jacques Kuhn metteva a punto Duromatic, la prima pentola a pressione capace abbattere i tempi di cottura, nel rispetto dei cibi e in totale sicurezza.
Infatti l’ingegnere svizzero brevetto per primo la valvola in grado di indicare la pressione interna e mantenerla costante grazie ad un elemento di sicurezza che entra automaticamente in funzione in caso di sovrappressione.
Un espediente tecnico tutt’oggi all’avanguardia.

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