Vivere il proprio spazio, senza che lo spazio ci definisca

Plof: un imbottito di scampoli di tessuto

Scritto da Carlo Cazzaniga • Giovedì, 11 ottobre 2012


La creazione del brand belga Atelier Belge è quanto si potrebbe davvero definire un imbottito insolito.
Si chiama “Plof” ed è sostanzialmente una panca realizzata con un materiale di riempimento ricavato da scarti tessili triturati.


Grazie a un rivestimento trasparente realizzato in polietilene, il contenuto è visibile: in questo modo viene sottolineata la natura “unica” di ogni pezzo, poiché gli scarti sono semplicemente quelli a disposizione e non sono mai riproducibili in serie industriale.
Pur nascendo nella versione standard lunga un metro, profonda e alta mezzo, Plof può essere adattabile a qualsiasi esigenza e dimensione.

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Da pupazzi a tappeti: una collezione realizzata con vecchi peluches

Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 29 gennaio 2012


Una dissacrazione del classico tappeto da safari in pelle di animale che lancia un forte messaggio ecologista: perché utilizzare gli animali quando abbiamo così tanto materiale sintetico da riciclare?

Secondo la sua creatrice la collezione Skin Rugs rappresenta anche un tributo nostalgico ai giochi dell’infanzia ed è dedicata al periodo più innocente della nostra esistenza.

La designer Augustina Woodgate ha recuperato vecchi giocattoli di pezza e orsetti di peluches con cui nessuno giocava più, ha tagliato e sagomato le loro pellicce per ricucirle insieme – a mano, uno ad uno – componendo coloratissimi disegni floreali e astratti.

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Poki di Hallo Essen: quando un cassetto fa rima con sacchetto

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 27 gennaio 2012


Lo sguardo delle immagini che vi proponiamo, ci ha colpito subito pensando a tutte quelle volte che abbiamo avuto a che fare con cassetti strabordanti.

L'intuizione dello studio Hallo Essen è stato quello di assemblare un "sacchetto" di tessuto al perimetro del cassetto.

Il risultato è stato quello poi di una serie di complementi e mensole sviluppati sullo concetto medesimo.
Il risultato parla da solo.

Semplice, grazioso, diverso ed in certi casi anche risolutivo.

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Spoonflower: progettare e produrre il proprio tessuto

Scritto da Carlo Cazzaniga • Sabato, 14 gennaio 2012


Lo sapevate che è possibile progettare e produrre il vostro proprio tessuto?   E 'accessibile da chiunque ma soprattutto non non esiste un ordine minimo richiesto!
Per capire come funziona il sito Spoonflower è sufficiente navigarlo per qualche minuto.
Un'ampia galleria di esempi prodotti lo renderà mggiormente esaustivo.





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Lavare capi in lana: proviamo ad usare la lavatrice in maniera consapevole

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 2 gennaio 2012


Single inetti, uomini alle prime armi, neofiti del bucato. Ognuna di queste categorie si è trovata in imbarazzo su come approcciare il lavaggio dei capi in lana.
Ora che siamo nel mezzo dell'inverno, è venuto il momento di dare una rinfrescata a maglioni e maglioncini, ma lavare la lana può essere un vero incubo, sopratutto per i meno esperti.

La paura di rovinare un capo, ci spinge spesso a non provarci neanche e a mandarlo direttamente in tintoria, oppure a cimentarci con lunghi lavaggi a mano, senza poi magari ottenere il risultato desiderato.

Se oramai non potete più nè prorogare nè derogare questo compito vediamo come affrontare il problema.........

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Un copri-boule da fare a maglia

Scritto da Carlo Cazzaniga • Lunedì, 26 dicembre 2011 • Commenti 1 • Categoria: Notte


Non abbiamo mai dato un punto a maglia e non sappiamo quasi distinguere la tecnica dell'uncinetto da quella più nobile del tombolo.
Eppure non potevamo rimanere indifferenti a questo maglioncino.

Si tratta di una copertura per borse d'acqua calda, tanto pratiche in seconde case di montagna durante la prima notte di soggiorno, tanto dimenticate per diverse scuole di pensiero che attribuiscono alla loro presenza l'insorgere di varici o generici danni alla circolazione sanguigna.

Non sapendo descrivere la procedura per la loro manifattura, ci limitiamo a riportarne lo schema così come visualizzato.

Se doveste riuscire a dipanare questo messaggio che a noi risulta criptico, avrete la soluzione del caso.




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I tessuti autogenerati: utopia o realtà?

Scritto da Carlo Cazzaniga • Domenica, 30 ottobre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Materiali


In un futuro non troppo distante, potremmo coltivare i nostri vestiti in casa?
Scenario fantascientifico ma possibile, almeno secondo il progetto Biocouture di Suzanne Lee, ricercatore presso il Central Saint Martins College of Art and Design di Londra.

Contro lo sfruttamento delle risorse vegetali e l'abuso dei prodotti petrochimici per ottenere fibre grezze o sintetiche, la designer ha indagato l'attività di microrganismi all'interno di una soluzione zuccherina al tè verde, scoprendo che alcune specie di batteri “filano” letteralmente la cellulosa formando uno strato denso che può essere raccolto e modellato oppure essiccato in forma piatta e poi tagliato e cucito come un tessuto tradizionale.

Questa sorta di “pelle” biodegradabile si stampa e si tinge facilmente, ma ha ancora un difetto: è superassorbente e sotto la pioggia rischia di gonfiarsi come spugna (ma niente paura: si sta già lavorando al prototipo idrorepellente).

Non teme l'umidità invece il progetto Algaerium di Marin Sawa, che ispirandosi alla gastronomia molecolare, ha osservato i processi biologici di micro-alghe in reazione alla luce, immettendole in microstrutture modulari trasparenti, che cambiano colore a seconda dell'ambiente esterno.A breve è atteso il lancio della sua collezione di collane fotosintetiche.

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Tovaglie macchiate: se l'incidente si tramuta in un decoro

Scritto da Carlo Cazzaniga • Venerdì, 21 ottobre 2011 • Commenti 0 • Categoria: Cucina


La designer Kristine Bjaadal ha voluto prendere spunto da un normale inconveniente in una divertente opportunità.

Si chiama Underfull ed è una tovaglia che diventa più bella quanto si sporca, interpretando l’incidente domestico come decoro momentaneo.

A prima vista il tessuto si presenta come un damascato bianco su bianco, ma al suo interno nasconde una trama segreta che si rivela solo quando il malcapitato rovescia il bicchiere.

La tovaglia Underfull, un prototipo che si è guadagnato vari riconoscimenti, offre un’interpretazione aristica e sentimentale di un oggetto di uso comune. La tovaglia racconterà storie diverse mentre il disegno prenderà forma via via che la macchia si scurisce e si espande.




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