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Prezzi degli immobili ovunque in calo a Novembre

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I prezzi delle abitazioni di seconda mano nel mese di novembre appena concluso hanno conosciuto un nuovo calo, anche se modesto, di circa lo 0,3%, per una media pari a 1.754 euro al metro quadro. Rispetto allo stesso periodo preso in esame per lo scorso anno, le quotazioni sono scese di quasi il 4%: una piacevole novità per tutti gli utenti di Immobili Ovunque che sono alla ricerca di una casa e che, quindi, possono approfittare di prezzi contenuti.

In particolare, il calo marginale delle cifre, mette in risalto un andamento improntato a una diffusa stabilizzazione in quasi tutta Italia: nella maggior parte delle aree cittadine, provinciali e regionali le oscillazioni non sono andate al di sopra del -1% nel caso dei prezzi in discesa e del +1% nel caso dei prezzi in aumento.

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La situazione regione per regione

Ribassi per i prezzi degli immobili ovunque o quasi, insomma. Dieci macrozone a novembre sono state interessate da questa tendenza, a fronte di altre dieci in cui, invece, è stato riscontrato un incremento dei prezzi. Sono soprattutto le aree del sud ad aver denotato i cali più consistenti: in Basilicata fino all’1,6%, in Calabria fino all’1,3% e in Abruzzo fino allo 0,8%. Al Nord, invece, le performance migliori sono state quelle della Valle d’Aosta e dell’Emilia Romagna, con una crescita rispettivamente dello 0,9% e dello 0,6%. Bene anche la Campania, dove l’incremento è stato pari allo 0,5%.

Dove si spende di più?

La regione italiana più cara in questo ambito si conferma la Liguria, con una media di 2.535 euro al metro quadro; sul secondo gradino del podio nella classifica dei prezzi si colloca la Valle d’Aosta, con una richiesta di 2.440 euro al metro quadro di media, mentre chiude la top 3 il Trentino Alto -Adige, a quota 2.355 euro al metro quadro. Osservando la graduatoria dalla prospettiva opposta, il fanalino di coda è la Calabria con 876 euro al metro quadro, mentre in penultima posizione c’è il Molise, con una media di 1.032 euro al metro quadro, preceduto anche dalla Sicilia, che si ferma a 1.086 euro al metro quadro.

Mercati al ribasso

Il trend negativo per gli immobili ovunque è evidente: in particolare, su un totale di 107 mercati provinciali, ben 56 fanno intravedere il segno meno, con i cali più consistenti che coinvolgono la Calabria e la Basilicata: a Reggio Calabria la discesa dei prezzi è pari al 5,6%, e non va molto meglio a Matera e a Vibo Valentia, dove si arriva al -4,4% e al -3,5%. Per quel che riguarda i rincari più consistenti, d’altro canto, sorprende scoprire che al primo posto si colloca un’altra località del sud, con il +4,2% di Brindisi, mentre al secondo posto c’è Cuneo: la città piemontese ha fatto registrare un aumento dei prezzi medio del 2,8%. Terza e quarta sono rispettivamente Caserta e Belluno, entrambe sopra il 2%, mentre in tutte le altre zone prese in esame gli eventuali aumenti sono rimasti al di sotto dei 2 punti percentuali.

La situazione provincia per provincia

Dando uno sguardo alla situazione provincia per provincia, invece, si evidenzia che il ranking è dominato da quella di Savona, con un prezzo medio di 3.280 euro al metro quadro, seguita dai 3.197 euro al metro quadro di Bolzano e dai 2.669 euro al metro quadro di Firenze. Dove si spende davvero poco è in provincia di Biella, con quotazioni medie di 655 euro al metro quadro, ma i potenziali acquirenti hanno l’opportunità di trovare buoni affari anche in Sicilia, con i 719 euro al metro quadro di Caltanissetta.

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