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Bonifica Amianto in Italia – Quello che c’è da sapere

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In Italia, purtroppo, i manufatti che contengono le famigerate fibre d’amianto sono ancora presenti in enormi quantità: basti pensare che si stima che ci siano circa trenta milioni di tonnellate nascoste tra le mura delle nostre abitazioni e non solo.

Un rischio ancora attuale

È dal 1992 che l’utilizzo dell’amianto è stato vietato in Italia, anche se oggi ancora oggi migliaia di persone, accusano patologie respiratorie dovute proprio al contatto diretto o indiretto delle fibre killer dell’amianto.

Fibre presenti non solo in edifici pubblici o impianti agricoli (serbatoi, coperture, etc…): basti considerare che l’eternit era considerato il materiale principe per la costruzione di tantissime opere edili, persino le cucce per gli animali erano realizzate con questa materia.

Perché bisogna procedere con la bonifica

Quella dell’amianto è considerata una delle emergenze nazionali, ormai da anni, che tocca verosimilmente tutti noi nel nostro quotidiano.

Basti constatare che nel 80% dei casi di ristrutturazioni di edifici, sia per uso abitativo, ma in special modo in ambito agricolo, viene riscontrata la presenza delle fibre di amianto.

Non solo nelle coperture esterne, infatti, l’amianto si può trovare, come detto poco sopra in tubazioni, serbatoi, acquedotti e fognature.

A volte poi le lastre che vengono poi erroneamente riutilizzate, non tenendo conto di tutti i rischi e i pericoli del caso.

Per questo è importante prendere delle contromisure quanto prima. MBA Ambiente, ad esempio, è una delle aziende abilitate per la Bonifica Amianto a Milano e non solo, avvalendosi di specialisti e tecnologie all’avanguardia.

Come procedere in caso di ristrutturazione

Quando si è in procinto di fare una ristrutturazione, uno dei primi quesiti dovrebbe essere se nell’edificio sì riscontrano presenze di eternit e in che quantità.

In che modo? Bisogna fare campionamenti e sopralluoghi, ponendo particolare cura ad esaminare ogni singolo angolo, non tralasciando nessuna zona.

Mai e poi mai limitarsi ad un esame visivo: spesso infatti l’amianto può nascondersi dietro contropareti, dietro a termosifoni e sfiati (l’eternit veniva utilizzato come materiale isolante).

Perché affidarsi ad aziende abilitate

Quando si pensa alla bonifica amianto, si potrebbe pensare ai costi che ciò comporta e quindi lasciar perdere, oppure peggio ancora procedere in autonomia con la rimozione e lo smaltimento.

È una scelta da non fare assolutamente. In questo modo manufatti di piccole dimensioni contenenti la sostanza cancerogena potrebbero però essere dispersi, con il rischio di inalare queste particelle, contaminando anche gli spazi circostanti.

É dunque di fondamentale importanza affidarsi per la bonifica amianto, a specifiche aziende autorizzate e iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

Per agevolare il sostentamento di questi costi, sovente si attivano dei fondi per godere di un bonus e limitare in questo i costi della rimozione, smaltimento e bonifica dall’amianto.

Anche i privati possono usufruire di contributi regionali e comunali in tal senso, godendo anche di incentivi fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni e ottenendo detrazioni fiscali.

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