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Vivere in condominio: come funziona e quali doveri devi rispettare

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Hai in mente di acquistare un appartamento in un condominio? Vuoi sapere come funziona la vita condominiale? Vivere in condominio ha vantaggi e svantaggi, come ogni altra scelta.

Fra i vantaggi, senza dubbio è la possibilità di socializzare con i tuoi vicini di casa, condividere spazi ed esperienze. Per molti, questa opzione rappresenta un modo per sentirsi più sicuri e protetti da ladri e altri malintenzionati: soprattutto le persone più anziane, sole o con poche relazioni sociali, vivere in condominio è una soluzione comoda; in caso di bisogno, sanno che possono contare sull’aiuto dei vicini.

Gli svantaggi di vivere in condominio? Occorre rispettare alcune regole di buonsenso e di buon vicinato. Se hai l’abitudine di fare la lavatrice nel cuore della notte, per risparmiare sulla bolletta, o se vuoi ascoltare la musica al massimo volume anche di sera, forse il condominio non è l’ambiente ideale per te.

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Cos’è un condominio?

Iniziamo dall’origine di questa parola. Si tratta di un vocabolo latino, composto dal prefisso con- (insieme) e dal termine dominium (dominio, proprietà). In sostanza, condominio significa comproprietà. Per dirla ancora meglio, condominio è un insieme di proprietari, gestito da un amministratore, con l’ausilio di un presidente e di un segretario; in più, il condominio ha un suo codice fiscale e un suo conto corrente bancario.

Il condominio nasce quando più persone possiedono immobili con aree comuni, per esempio, muri portanti, fondamenta, tetto, giardino, scale, ascensore ecc. Di queste parti comuni, in quanto tali, è responsabile ogni componente del condominio, quindi ogni proprietario di immobili.

Quali sono le proprietà di un condomino?

Anzitutto, ogni condomino possiede uno o più appartamenti a titolo definitivo. In più, come anticipato poco fa, condivide la proprietà e l’uso condiviso di alcune aree comuni, oltre alle varie utenze e ai servizi previsti – per esempio, un servizio potrebbe essere la lavanderia o, caso meno frequente, perlomeno in Italia, la piscina.

Perlomeno in Italia, la legge stabilisce che le parti comuni sono gestite in comproprietà fra tutti i possessori dell’immobile. Questo, fra l’altro, significa che ogni proprietario deve far fronte agli eventuali oneri di manutenzione e alle spese di gestione: un proprietario non può rinunciare al suo diritto sulle parti comuni.

Qual è la distinzione fra aree comuni e aree private?

Questo distinguo è chiaro e definito nel momento in cui si procede con l’acquisto di un’unità immobiliare nel condominio. Nell’atto di acquisto sono indicate tutte le proprietà private, incluso l’eventuale giardino. In questo caso, trattandosi di una proprietà privata, il dovere di manutenzione, e i relativi costi, spettano al relativo proprietario e non al condominio. Dal canto suo, il condominio, vale a dire l’assemblea di tutti i proprietari, dovrà farsi carico della manutenzione e dei costi di gestione di tutte le aree comuni.

Come si calcolano le spese condominiali?

A seconda di più variabili, a ogni appartamento è assegnato una quota di proprietà suddivisa in millesimi. In linea generale, più un appartamento è grande, quindi più metri quadrati di superficie occupa, e più saranno i millesimi di proprietà. La ripartizione in quote millesimali della proprietà condominiale incide sulla quota annuale di spese condominiali da pagare. In più, la maggior parte delle delibere prese in assemblea condominiale funzionano a maggioranza: i soggetti che detengono la maggior parte delle quote millesimali detengono, di fatto, la maggioranza in assemblea.

Cosa includono le spese condominiali?

In sintesi, queste spese servono per coprire i costi per la manutenzione delle aree comuni. A titolo di esempio, possiamo elencare queste voci:

– energia elettrica per le parti comuni (luci delle scale, ascensore);

– uso dell’acqua nelle aree comuni (irrigazione del giardino condominiale, pulizia, eventuale piscina);

– pulizia di scale, ascensore, vialetto d’ingresso, piscina ecc.;

– cura del verde comune, incluse lo sfalcio dell’erba e la potatura delle piante;

– retribuzione per l’amministratore di condominio;

– assicurazione a copertura di eventuali danni delle parti comuni del condominio.

In più, ai condomini potrebbe essere chiesto di depositare una somma di denaro quale fondo in caso di spese future, per esempio per la riparazione del tetto, per opere di ritinteggiatura e altre manutenzioni importanti.

Il regolamento condominiale

Un regolamento condiviso e rispettato da tutti i condomini assicura una buona qualità della vita per i residenti. Nel caso in cui fossi interessato ad acquistare un immobile in condominio, ti suggeriamo di prendere visione con attenzione del relativo regolamento; soprattutto se finora hai vissuto in una casa indipendente, il regolamento condominiale potrebbe importi limiti incompatibili con il tuo stile di vita pregresso; per questo, occorre valutare per bene un’eventuale scelta di acquisto di un immobile condominiale.

Per concludere

Come vedi, vivere in condominio significa rispettare alcune regole e prendersi cura delle proprietà condivise. Non è un’esperienza alla portata di tutti: chi cerca libertà, indipendenza e vuole evitare il rischio di avere a che fare con vicini sgradevoli dovrebbe orientarsi verso altre soluzioni abitative.

Al contrario, se la vita in condominio ti convince e pensi che i vantaggi compensino di gran lunga gli svantaggi, è arrivato il momento di acquistare l’appartamento che hai sempre desiderato.