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Arredo bagno, scelta del miglior lavabo d’appoggio

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lavabo appoggio

La scelta del lavandino del bagno è una di quelle parti cruciali da effettuare in fase di ristrutturazione: il mercato offre una miriade di soluzioni ma pochi sono veramente sicuri di sapere quale lavabo bagno scegliere: oltre quello a colonna, sospeso o  da incasso, il lavabo d’appoggio ha la particolarità di essere composto da due elementi, ovvero la vasca vera e propria e il piano d’appoggio o top; per questo i materiali possono cambiare radicalmente l’aspetto dell’intera stanza.

Lavabo bagno, origini e tipologie

Le scelte di arredo possono essere condizionate da tantissimi fattori e da altrettante variabili. Se per alcuni elementi di arredamento si può rimediare facilmente nel caso in cui scegliere quel pezzo non è stata una buona idea, per altri invece non ci sono vie di uscita se non rifare tutto il lavoro da cima a fondo, purtroppo senza ulteriori alternative. Il lavandino del bagno, chiamato comunemente anche lavabo, fa parte della seconda categoria.

I sanitari possono sì essere cambiati facilmente in caso di rotture e di altri problemi, ci mancherebbe altro, ma diventa molto dispendioso: si rischia di rovinare piastrelle e altre eventuali rifiniture, specialmente se si vuole praticare il fai da te. Si valuta caso per caso, ma per la maggioranza dei casi, non ha senso cambiare solo uno o più sanitari senza aver fatto ispezionare scarichi e tubature.

In caso di guasto o di rotture idrauliche si rischia di dover di nuovo metterci mano, non solo al bagno quanto al portafoglio: i soldi risparmiati col fai da te non varranno la fatica e il tempo perso dietro un lavoro inutile, magari anche non a regola d’arte. Il tutto si ripercuote anche sul valore dell’immobile in questione, perché i il bagno è uno degli elementi presi in considerazione per fare una stima di vendita. Per avere dei servizi igienici di tutto rispetto, il lavabo in bagno non può mancare: di solito, questo sanitario si usa per osservare l’igiene personale quotidiana.

Si racconta che questo sanitario specifico abbia origine dalle vasche e dalle bacinelle usate nel III millennio A.C., non solo per questioni igieniche. Il lavaggio delle mani era e rimane un rito molto importante anche dal punto di vista religioso. Pare che il termine lavabo derivi dal latino e il ministrante della Messa, un tempo, era solito pronunciare qualcosa di simile prima del compimento del gesto del lavarsi le mani, non solo da parte della fede cristiana. Tuttora, i fedeli di diverse religioni compiono il rito dell’abluzione, parziale o totale. A riprova di questo, se  ci si fa caso, noi italiani siamo famosissimi per avere il bidè o bidet, cosa rara all’estero, ma nei bagni di tutto il mondo non manca mai un lavandino in bagno.

Dal punto di vista dell’arredo e del design, il termine lavabo viene usato per distinguere questo sanitario dal lavandino della cucina, chiamato acquaio, il quale ha la funzione di pulire per bene gli oggetti che si usano per preparare il cibo, pulire gli strumenti per mangiare e per conservare alimenti e bevande.

Come si vede dai maggiori siti di arredamento online il  lavabo dei tempi moderni  può essere di diversi tipi: a colonna, d’appoggio, da incasso o addirittura sospeso, ecco perché scegliere il modello adatto alle proprie esigenze diventa importante, e non solo dal punto di vista estetico. La tendenza arredo bagno spinge molto sul lavabo da appoggio, in quanto è una soluzione molto pratica che unisce estetica e praticità, anche se non tutti la pensano in questa maniera.

Ed è anche per questo che il lavabo rimane un elemento di arredo molto sottovalutato e si rischia, sia in fase di installazione, sia in fase di uso, di avere dei seri problemi e di trasformare una stanza dedicata ai momenti di benessere e relax in una di quelle da tortura medievale senza fine, sia dal punto di vista estetico, sia da quello funzionale.

Stile lavandino bagno, estetica o praticità?

Quando arriva il momento di fare una scelta, nel caso specifico, decidere quale lavabo installare, bisogna tenere conto di diversi aspetti più o meno importanti, ma che devono essere secondari rispetto a due elementi: funzionalità e armonia. In pratica, significa immaginare con la propria fantasia se il sanitario in questione verrà usato ogni giorno, da quali e quanti membri della famiglia o anche da persone esterne al nucleo familiare e se si adatta allo stile di arredo della zona bagno.

Oggigiorno, non esistono più le bacinelle e le vasche di un tempo, il comparto dell’arredo bagno ha fatto dei passi da gigante rispetto al passato, tanto che ogni negozio di arredo è in grado di offrire proposte anche su misura, adattabili quindi per ogni esigenza del cliente.

Normalmente, la scelta verrà influenzata dalla posizione del lavabo in base a quella del mobile bagno, ma non è la regola universale in quanto il fattore determinante che inciderà maggiormente su tutto sarà il gusto personale, oltre che la fattibilità del progetto. È ovviamente sottointeso che si dovranno calcolare le dimensioni e le posizioni esatte di tutte le parti che compongono il lavabo da appoggio, altrimenti si rischierà di avere degli elementi essere troppo piccoli o troppo grandi, perciò non adatti allo scopo.

Il trend 2020 bagno è caratterizzato dal lavabo da appoggio, un sanitario adatto per un bagno moderno e che mette in evidenza le forme e i volumi. La soluzione è facilmente installabile e ha una grande flessibilità dal punto di vista dell’uso. Per capire di che cosa si sta parlando, si deve chiudere per un attimo gli occhi e immaginarsi un catino appoggiato su un piano. Entrambi gli elementi sono di un certo materiale, spesso il top si differenzia dalla vasca proprio per la materia da cui è composto.

Per questa ragione, gli arredatori consigliano caldamente ai clienti indecisi (e anche pretenziosi)le forme tonde in modo da rievocare i catini delle antiche lavandaie, per andare sul sicuro almeno sulle geometrie.  I vantaggi sono notevoli: intanto, è molto bello dal punto di vista estetico e si può adattare, visto che il piano è per forza su misura, quindi il lavabo si può scegliere delle dimensioni esatte, collocato in un punto in cui non dia fastidio. Addirittura, la soluzione è adatta se si vuole abbinare anche il wc e il bidet.

Purtroppo, ha anche degli svantaggi: non è la soluzione giusta se si vuol l’elemento lavabo più alto rispetto al piano, poiché si rischia che il top diventi molto scomodo come base di appoggio. Inoltre, se si è soggetti allergici o maniaci del pulito, non è molto agevole eseguire una pulizia a fondo, anche se a questo si può ovviare scegliendo ponderatamente i materiali più adatti. Ultimo, ma forse il difetto maggiore, è il vincolo della scelta della rubinetteria bagno, poiché il miscelatore dovrà avere la canna più alta, oppure sarà per forza un modello incassato a parete.

Materiali vasca  per lavabo d’appoggio

Altro fattore che determina in modo inequivocabile la sorte della scelta del lavabo è il materiale. A volte, il tipo di lavandino bagno scelto vincola anche la scelta del materiale di cui è fatto, in quanto alcune tipologie sono realizzate unicamente con un determinato prodotto. Tuttavia, la materia di cui è composto il lavabo determinerà anche lo stile che si vuole adottare per l’arredo bagno. Oltre allo stile e naturalmente al prezzo altro fattore determinante, come abbiamo già accennato, è la funzione di questo importante sanitario. In questo caso, entra in gioco il materiale di cui è costituito.

Il segreto è prendere in considerazione i fattori secondari, come ad esempio quante persone useranno quel sanitario, se il lavandino è destinato per un bagno padronale o per un bagno-lavanderia, o per un bagno di servizio o per gli ospiti, o ancora quante volte verrà usato al giorno e quanto tempo si ha a disposizione per le pulizie e l’eventuale manutenzione.

La ceramica è forse il materiale più usato perché è resistente e di lunga durata. Il limite più conosciuto è senza dubbio la poca flessibilità: forme, dimensioni e soprattutto colori non si potranno personalizzare. Tuttavia, si pulisce facilmente ed è il materiale più accessibile dal punto di vista del prezzo.

Il vetro temperato è molto usato se si vuole dare l’idea di un arredo semplice ma elegante, soprattutto se si vuole giocare con le forme e si vuole dare una impronta moderna, così come la resina che meglio si adatta a qualunque forma o dimensione. A differenza del vetro, la resina ha bisogno di poca manutenzione ed è molto più resistente, tuttavia entrambi, con detergenti aggressivi, verranno rovinati ( la resina teme i solventi).

La pietra e il marmo ( meglio dire, mineralmarmo) sono adatti per dare un look naturale alla stanza da bagno. Colori neutri ed estremamente naturali, oltre che una sensazione indescrivibile al tatto, questi materiali sono veramente adatti per un bagno classico ma anche di impronta rustica di altri tempi, come quelli in stile parigino o di epoche lontane. La pietra è adatta anche per chi ama il minimal, ma vuole assolutamente personalizzare la struttura. Tuttavia, la nota dolente è la pulizia: essendo materie naturali, temono molto i solventi e i detergenti aggressivi.

Esistono dei detergenti specifici per questi materiali che, seppur resistenti, possono rovinarsi facilmente se si fa cadere qualcosa di pesante sopra. Inoltre, come la resina, tendono a macchiarsi facilmente. È anche vero che esistono rimedi naturali per pulirli senza rovinarli, però visto il grande dispendio di tempo e di energie, non è il caso di sceglierli se l’ambiente verrà usato anche dai bambini, mentre in un bagno degli ospiti o nel bagno padronale sarebbero perfetti.

Scelta top del lavandino per il bagno

Oltre alla vasca vera e propria, quando si deve scegliere il lavabo da appoggio non bisognerebbe mai sottovalutare il materiale del top, ovvero la parte dove poggia il lavandino del bagno. Questi elementi si chiamano anche piani lavabo e anch’essi non sono da prendere sottogamba in fase di scelta, in quanto possono determinare lo stile di tutta la stanza, anche perché l’attenzione verrà focalizzata su quel punto specifico. La tendenza 2020 è minimalista, ma ne esistono con diversi accessori integrati: con o senza cassetti, con porta asciugamani, ecc.

Di solito, i top del bagno sono molto similari a quelli della cucina e sono questi ultimi a dettare lo stile. Nel caso specifico di un lavabo da appoggio, si dovrà equilibrare l’importanza della vasca e quella del top, in modo da non avere due stili diversi, bensì due elementi che si danno forza per far spiccare l’insieme, non il singolo elemento.

Per chi vuole dare al proprio bagno una impronta naturale, il legno è molto comune come scelta, anche perché è un materiale economico e si ha la possibilità di giocare con lo stile solamente scegliendo la finitura e la tipologia di essenza: si può quindi avere uno stile Zen-orientale, oppure un vintage, un classico e un bagno rustico, stile casa della nonna. Non ci dimentichiamo che il legno è anche facilmente lavorabile e si può creare un lavabo da appoggio in modalità fai da te, basta praticare i fori in direzione di relativi scarichi e attacchi e sta bene con la maggioranza dei materiali.

Per chi invece ama alla follia lo stile industriale, non può non far montare un top lavabo in cemento per il proprio lavabo da appoggio: una materia modellabile che si presta alle vasche integrate, quindi a un lavandino da appoggio, poi la ceratura renderà il tutto resistente e facilmente pulibile. Questo materiale è il prediletto per un’armonia di design con pavimenti e pareti, oltre che per ristrutturazioni a budget ridotto.

In realtà, il materiale è ideale per chi non vuole perdere mesi per ristrutturare. I professionisti iniziano a consigliare il cemento quando si deve ricoprire vecchi rivestimenti obsoleti: invece che rompere, stuccare e posare le piastrelle nuove, si ricopre il tutto, facendo risparmiare tempo e quindi i costi di manodopera.

Il marmo, come nel caso del lavabo, è un materiale molto adatto alla creazione di un design sofisticato, molto adatto ai bagni classici e moderni e che non stufa mai. Si caratterizza per le sue striature particolari, come le colorazioni sfaccettate:, purtroppo come la pietra è un materiale vivo e poroso e quindi si macchia molto facilmente, ma che si adatta per ogni soluzione su misura ed è anche resistente e durevole. Infine, si dovrà tenere conto del colore del lavabo qualora si opterà per questa pietra naturale, in modo da non creare contrasti spiacevoli e pentirsene a posa avvenuta.

La resina è una materia che ha diversi aspetti in comune col cemento per quanto riguarda il top lavabo. Con essa si crea facilmente una superficie idrorepellente e molto liscia, oltre a permettere di creare una continuità di stile su tutte le superfici.

È il materiale perfetto per chi ama uno stile essenziale, senza tonalità troppo appariscenti pur avendo la varietà di colori, mentre i piani in vetro o cristallo si prestano ad essere utilizzati in varie colorazioni, anche se è più difficile mantenere tutto pulito e senza aloni rispetto ai precedenti materiali. Anche in questo caso, si può giocare molto con i contrasti e soprattutto con le trasparenze.

Ci sarebbe una menzione d’onore per due categorie, i cosiddetti materiali compositi e le composizioni a mosaico. I primi sono materiali come il Corian e il quarzo mischiati a pietre naturali e resine, venduti in lastre. Di solito, questa scelta viene fatta da chi vuole l’igiene totale in quanto questi composti vengono sottoposti a un trattamento antibatterico. Tuttavia, il prezzo è più alto se confrontato con altri materiali, specie in caso di soluzioni su misura.

Infine, il mosaico è forse il rivestimento più costoso per un piano lavabo da appoggio, anche se dal punto di vista estetico fa la sua figura. Facili da pulire e resistenti, sono costituiti da pezzi regolari di ceramica bianca o colorata. Il top può essere venduto già pronto e tagliato a misura, oppure sotto forma di piastrelle con sopra il disegno del mosaico pronte da posare, o con le classiche tessere da applicare una ad una in maniera certosina, proprio come gli esperti mosaicisti.

Al di là di tutto, questa soluzione è indicata per gli ambienti di dimensioni ridotte per trasformare un ambiente piccolo e stretto in una stanza ariosa e ampia a colpo d’occhio, talvolta usando tonalità iridescenti o per creare l’effetto Spa. Entrambe le proposte sono valide, però molto più onerose rispetto alle precedenti e soprattutto non piacciono a tutti. Se si dovessero impiegare in ambienti ampi, si alzerebbero notevolmente i costi.