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Ecobonus 110%: come procedere alla richiesta

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Il Decreto Rilancio che è stato emanato dal Governo per cercare delle misure di sostegno al nostro Paese che ha incontrato molte difficoltà economiche in seguito alla pandemia di coronavirus ha introdotto anche l’ecobonus. Si tratta di detrazioni fiscali molto importanti che vengono date per le ristrutturazioni edilizie che abbiano tra gli obiettivi anche l’efficienza energetica degli edifici. L’aliquota è stata elevata anche al 110%. Una misura che piace agli italiani, perché molti ne hanno usufruito. Si può richiedere l’agevolazione in sede di dichiarazione dei redditi come detrazione Irpef in cinque quote annuali dello stesso importo. Il Decreto Rilancio ha stabilito anche che in alternativa la detrazione può essere ceduta oppure si può richiedere lo sconto in fattura.

Il ruolo dell’amministratore

È molto importante per richiedere l’ecobonus affidarsi ad un buon amministratore di condominio Milano o in un’altra città italiana, come per esempio i professionisti che si possono trovare presso www.bassi-gestioni-immobiliari.it.

Il ruolo dell’amministratore di condominio è molto importante nella richiesta dell’ecobonus, quindi per ottenere le detrazioni fiscali, perché questo professionista conosce tutta la procedura da seguire. Inoltre il suo ruolo è particolarmente importante, perché l’amministratore segue in prima persona tutti gli adempimenti per fare in modo che i proprietari delle abitazioni possano accedere alle agevolazioni.

Inoltre c’è da dire che il superbonus per quanto riguarda i condomini riguarda anche le parti comuni del palazzo. Quindi davvero l’amministratore si occupa della richiesta del beneficio fiscale, mettendo a frutto tutte le sue competenze.

È l’amministratore che ha numerosi compiti, soprattutto per quanto riguarda la raccolta dei documenti per ottenere il bonus. L’amministratore deve tenere traccia delle spese, dei documenti e deve controllare che tutto venga eseguito in modo conforme.

Ci sono anche degli obblighi che ricadono direttamente sulla figura del professionista che si occupa dell’amministrazione condominiale. Per esempio rientrano nelle sue mansioni quella di predisporre dei documenti che testimoniano la tipologia di lavori che vengono eseguiti e quella di annotare i dati catastali dell’edificio.

Eventualmente si deve occupare di annotare la cessione del credito oppure lo sconto sulla fattura. È davvero fondamentale che l’amministratore di condominio conservi tutti i documenti, anche perché ci possono essere delle verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate e quindi questi documenti devono essere mostrati.

A chi spetta l’ecobonus al 110%

Possono accedere all’ecobonus tutte le persone fisiche al di fuori del loro esercizio di impresa. Restano però esclusi gli immobili che appartengono alle categorie catastali A1, A8 e A9. Può accedere anche l’istituto autonomo case popolari fino al 30 giugno 2022 e possono usufruire delle detrazioni anche le cooperative di abitazioni o le onlus, le associazioni, le società sportive.

I documenti necessari

Ci sono alcuni documenti importanti che devono essere predisposti per poter richiedere e ottenere l’ecobonus al 110%. Innanzitutto deve essere predisposta una scheda relativa agli interventi realizzati.

Deve essere messa a punto poi una dichiarazione da parte di un tecnico abilitato sul fatto che l’intervento sia conforme ai requisiti che vengono prestabiliti, in modo da verificare anche la congruità delle spese.

Si deve essere in possesso anche dell’attestato di prestazione energetica, che è relativo sia a prima della realizzazione degli interventi che a dopo. Anche questo attestato di prestazione energetica deve essere rilasciato da un tecnico abilitato.

Che cosa si deve fare per ottenere l’ecobonus

Per riuscire ad ottenere il superbonus si deve procedere effettuando un pagamento tramite bonifico bancario o bonifico postale parlanti. Si deve depositare poi in Comune la relazione tecnica che riguarda gli interventi di ristrutturazione e si deve trasmettere infine all’ENEA a livello telematico i dati per la compilazione della scheda che si ricavano dall’APE.

Assieme a questi vanno trasmessi anche i dati per la compilazione della scheda informativa che contiene le informazioni anagrafiche dell’immobile, dei beneficiari e delle spese sostenute. Questa procedura telematica deve essere completata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Quali spese sono agevolabili

Sono molte le spese agevolabili, per le quali si possono chiedere le detrazioni fiscali. Tutte devono rientrare nell’ambito di interventi che vengono effettuati entro il 31 dicembre 2021. Innanzitutto si tratta di tutte quelle spese che concorrono al miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, che deve essere elevata di almeno due classi energetiche.

In alternativa si dovrebbe conseguire comunque la classe energetica più alta. Il tutto deve essere dimostrato tramite l’attestato di prestazione energetica. Rientrano fra le spese agevolabili anche le installazioni di impianti fotovoltaici o di collettori solari abbinati ad un impianto ibrido o geotermico. Poi è contemplata anche l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Ci sono anche degli interventi agevolabili che rientrano nel cosiddetto sisma bonus. Si tratta in questo caso di sistemi di monitoraggio strutturale a fini antisismici.

Poi è possibile pure ottenere la detrazione fiscale per altri lavori collegati ai cosiddetti interventi trainanti, come l’isolamento termico e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento o il raffreddamento.