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Caldaie a olio diatermico, come funzionano?

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Il funzionamento di una caldaia ad olio diatermico è molto semplice, poiché immette un liquido attraverso una spirale elicoidale e scaldandolo genera energia. Questo calore, riscalda una bobina per irraggiamento e convenzione.

Queste poche righe, possono essere il sunto di come funziona una delle tante caldaie olio diatermico industriali presenti all’interno di migliaia di aziende o fabbriche sparse per tutto il mondo. La differenza principale, con i tradizionali sistemi a vapore acqueo, è rappresentata dal fatto che il riscaldamento dell’olio diatermico non sottopone a forti pressione tutto il sistema.

L’olio non evapora e non crea una pressione tale, che nel caso di blocco del sistema esiste il rischio di una esplosione o altro.

Perché i sistemi a olio diatermico sono migliori?

Una caldaia ad olio diatermico ha sicuramente un costo di gestione inferiore, se si paragonano le spese annuali per la gestione dei problemi legati al calcare che si genera con la trasformazione da acqua a vapore acqueo. Inoltre, a causa dell’alta pressione che si produce in una caldaia a vapore tradizionale, questo tipo di macchinari può risultare più pericoloso per la sicurezza all’interno dell’azienda.

La mancanza di corrosione e di incrostazioni, è sotto molti punti di vista il vantaggio più importante che differenzia le caldaie a vapore da quelle a olio diatermico. Questi problemi, che affliggono da sempre le caldaie a vapore, possono portare le aziende a investire ingenti somme di denaro ogni anno in manutenzioni e rotture. Costi, che possono salire considerevolmente se l’acqua non è precedentemente filtrata per decalcificarla.

Inoltre, è bene ricordare che le caldaie a olio diatermico industriali non necessitano di continui rabbocchi. Cosa, che succede invece nelle caldaie a vapore. L’olio, non evapora e quindi si consuma in maniera molto lenta. In ogni caso, almeno una volta l’anno è bene verificare il suo livello e se è necessario aggiungerne di nuovo nel sistema.

Quali sono le applicazioni più comuni?

Le caldaie a olio diatermico sono utilizzate quasi esclusivamente in ambiti aziendali. Le applicazioni più comuni sono sicuramente:

– riscaldamento di gas naturale,
– riscaldamento di navi o sommergibili,
– generatori indiretto di vapore,
– riscaldamento di gas in linea,
– riscaldamento di stampi per pressofusione,
– riscaldamento di petrolio greggio.

Come si può notare, l’utilizzo di questa tipologia di caldaia avviene nella maggioranza dei casi quando è presente un liquido/gas facilmente infiammabile. Il gas e il petrolio greggio, che in passato erano scaldati mediante l’utilizzo di caldaie a vapore, grazie all’olio diatermico è stato possibile ridurre al minimo il rischio di esplosioni o incendi.

Le caldaie a vapore, che come detto in precedenza gestiscono un flusso costante di vapore ad alta pressione, a causa di un malfunzionamento o una rottura potrebbero scoppiare o prendere fuoco. Cosa molto pericolosa, quando si ha a che fare con impianti che trattano gas infiammabili e petrolio greggio.

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