Home Realizzazioni I componenti degli impianti elettrici ed elettronici: il ventilatore assiale

I componenti degli impianti elettrici ed elettronici: il ventilatore assiale

0
CONDIVIDI
ventilatore assiale

Il ventilatore assiale è un ventilatore che, grazie al suo movimento, costringe l’aria a muoversi in avanti o indietro rispetto alle sue pale. Più nello specifico, attraverso un movimento rotatorio delle pale, l’aria viene spostata parallelamente all’asse dell’albero. In questo modo, l’aria viene spuntata da un punto all’altro: ciò fa sì che negli impianti elettrici ed elettronici, questo ventilatore ha il compito di portare verso l’esterno l’aria calda dall’interno dell’impianto. Questo consente una refrigerazione dell’impianto. Questo principio, applicato in svariati campi, prende il nome di raffreddamento ad aria.

I ventilatori assiali sono quindi una parte fondamentale per il corretto funzionamento di un impianto elettrico ed elettronico. Senza un raffreddamento adeguato, infatti, gli impianti potrebbero surriscaldarsi e il surriscaldamento potrebbe danneggiare i componenti, con relativi guasti e malfunzionamenti.

Contenuti articolo

Raffreddare impianti elettrici ed elettronici

Un dispositivo elettronico, durante il suo funzionamento, si surriscalda. La necessità di raffreddamento e, dunque, del ventilatore, nasce per evitare il deterioramento precoce dei singoli componenti. In un computer, ovviamente, la ventola è sicuramente di dimensioni ridotte, rispetto a quella di un impianto industriale.

Il ventilatore assiale per un impianto elettrico, invece, può avere diverse dimensioni, a seconda dell’alloggiamento di tutta la struttura elettrica.

Esso viene posizionato nella parte posteriore della struttura. Ciò serve per avere maggiore scambio tra l’aria interna e l’aria esterna. Inoltre, le ventole vengono posizionate nel punto più alto, in quanto l’aria calda tende a salire, facilitando il compito della ventola.

A seconda del tipo di impianto, inoltre, è possibile trovare anche più ventole assiali. Per esempio, quando il raffreddamento deve essere maggiore, magari a causa delle dimensioni dell’impianto, si tende ad installare più ventilatori, consentendo di spostare un volume maggiore di aria calda verso l’esterno. Il maggior numero di ventilatori consente, inoltre, di regolare la velocità di rotazione di ogni singola ventola, permettendo un raffreddamento differente a seconda della posizione.

Non sempre, poi, è possibile installare un unico ventilatore di grandi dimensioni. Ci sono casi in cui lo spostamento d’aria in grosse quantità metterebbe a dura prova le saldature di componenti delicati. Ecco perché è molto importante scegliere la quantità di ventilatori assiali da installare e le loro dimensioni.

Come scegliere un ventilare assiale

La scelta delle dimensioni dipende molto dalla quantità di utilizzo. Se un impianto viene utilizzato per brevi periodi di tempo, il surriscaldamento dei componenti sarà limitato.

Questo consentirà di installare un certo tipo di ventola, magari di dimensioni ridotte. Se invece si ha necessità di un impianto attivo 24 ore su 24, si dovrà sicuramente avere un raffreddamento importante e continuo. In questi impianti, solitamente, si tende ad avere dei sistemi ausiliari che, in caso di malfunzionamento di un ventilatore, ne garantiscano ugualmente il raffreddamento: si tratta dei cosiddetti ventilatori di sicurezza.

Quando è necessario un ventilatore assiale

I ventilatori assiali, vengono utilizzati in svariati settori. Per esempio, nelle macchine industriali, di piccole e grandi dimensioni, in ambito informatico, per il raffreddamento dei case per computer e dei rack dei server, e in ambito meccanico dove un motore necessita di raffreddamento.

In alcuni casi, è possibile installare i ventilatori assiali anche direttamente su di un radiatore. In pratica, il ventilatore viene provvisto di una struttura che si aggancia perfettamente al radiatore, che può essere a liquido o metallico.

L’azione di raffreddamento del radiatore viene amplificata dal ventilatore. L’aria calda che il radiatore emette dopo un primo raffreddamento viene ulteriormente catturata dal movimento del ventilatore. Questo consente un raffreddamento veloce sia del componente elettrico, sia del radiatore, rimanendo sempre performante.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.