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Impianto di irrigazione per balcone e terrazza

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Con il nuovo Ecobonus o Bonus Verde 2018 approvato dalla Finanziaria perché non fare un pensierino e investire su un impianto di irrigazione per balcone o terrazzo: consigli per prendersi cura delle piante risparmiando su acqua e cure.

Perché installare un impianto irrigazione sul terrazzo

Anche se siamo in inverno e la Natura riposa, non bisogna certo trascurare il balcone o il giardino. Ci sono determinate azioni da intraprendere affinché un terrazzo possa fiorire di più, idem per l’orto e il piccolo angolo verde della propria casa. Chi ama le piante sa benissimo che innaffiarle e curarle nel migliore dei modi ripagherà degli sforzi visto che produrranno molti fiori e frutti in futuro, ma non sempre si può stare dietro a ciò che succede in casa, figuriamoci in terrazza.

Il lavoro e gli impegni quotidiani tolgono tempo prezioso al giardinaggio, ma un aiuto, una volta tanto, ci può arrivare dal Governo: è stato approvato l’Ecobonus 2018 della nuova Finanziaria e gli amanti del verde possono quindi installare anche un impianto di irrigazione automatico che aiuterà a risparmiare sulle spese e soprattutto potrà far richiedere ai legittimi proprietari anche degli ingenti incentivi, coprendo i costi iniziali di installazione e ammortizzare la consueta manutenzione del macchinario. Tutto sta nel scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Ogni settore ha le sue soluzioni, per esempio Mondoirrigazione offre materiali che resistono all’usura del tempo pur essendo economici e soprattutto facili da montare e smontare. Se fino a pochi anni fa era obbligatorio possedere un punto acqua da cui l’impianto si doveva per forza collegare, in tempi moderni si può fare a meno in quanto si possono utilizzare dei serbatoi sufficienti a bagnare le piante durante l’assenza per le vacanze, per i fine settimana o addirittura giornalmente.

Come scegliere l’impianto idrico giusto

Per allestire un impianto di irrigazione allo scopo di ottenere terrazzi e balconi fioriti bisogna seguire determinate e semplici procedure, ma quali sono i motivi per cui un provetto giardiniere dovrebbe scegliere questa soluzione? In primis, nessun spreco di acqua, visto che il  macchinario doserà il prezioso liquido per le nostre piante, le quali non soffriranno di questa abbondanza ma continueranno a crescere rigogliose, fiorendo in tutto il loro splendore.

Oltre all’aspetto ecologico sussiste anche quello economico, ovvero la bolletta dell’acqua più leggera, si avrà anche un notevole risparmio di tempo senza per trascurare l’angolo verde della casa. Se si decide per l’installazione di questo impianto, bisogna tenere conto di determinati fattori, come la zona climatica, quante piante sono presenti e che varietà, l’esposizione al sole del balcone o della zona orto/giardino, il volume dei vasi da irrigare, la composizione dell’acqua domestica. Ebbene sì, perché alcune località italiche hanno l’acqua con forte componente calcarea, deleteria per le radici dei vegetali ( in questo caso, esistono impianti che consentono di riutilizzare l’acqua piovana).

E, cosa da non sottovalutare, se il macchinario deve essere progettato appunto per un balcone, un piccolo terrazzo o per un orto o giardino. Carta e penna alla mano, si deve disegnare in scala la zona, indicando grandezze e disposizioni delle piante, per avere un’idea dove e come piazzare la rete di irrigazione.

Consigli per un impianto idrico terrazza e orto

Un kit base di un impianto di irrigazione, o micro—irrigazione  se si tratta di terrazzini, garantisce il massimo del risparmio idrico visto che si può attivare anche a bassa pressione, è composto da una centralina di programmazione per impostare frequenza, durata e orario di innaffiature, rubinetti a goccia per dosare l’apporto idrico, la rete di distribuzione e dei micro-tubi per collegare l’impianto.

Ovviamente, il kit per orto e giardino è leggermente più grande, anche se tiene queste linee guida. Non si dovrà fare altro che effettuare il collegamento tra la centralina e la rete di distribuzione e il gioco è fatto: alcuni modelli di centralina sono dotati di una particolare opzione, ovvero il sensore di pioggia. Esso serve per misurare l’umidità e sospendere quindi le irrigazioni qualora appunto ci siano giornate uggiose o temporali.

E’ vero, la tecnologia può aiutare a prendersi cura delle piante e delle proprie coltivazioni, però non deve modificare la metodologia: un bravo giardiniere deve tenere conto della varietà di piante, della loro esposizione alle intemperie e curare foglie marce, muffe e parassiti in modo da variare l’apporto idrico, evitando sempre le ore più calde della giornata in estate e quelle più fredde in inverno causa pericolo gelate.

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