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Coltivazione indoor, caratteristiche e quali sono le fasi principali

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coltivazione indoor

Quando si parla della coltivazione indoor si fa inevitabilmente riferimento ad un sistema che offre la possibilità di coltivare ogni tipo di pianta in un ambiente chiuso, come ad esempio può essere rappresentato da una grow box, ma spesso a viene pure in una serra oppure in una semplice stanza.

Questo tipo di coltivazione sfrutta delle specifiche tecniche e prodotti per portare le piante a svilupparsi esattamente come se si trovassero alla parte, con le medesime fasi che caratterizzano il loro ciclo vitale, a partire dalla germinazione fino ad arrivare alla fioritura. Tanti prodotti si possono trovare direttamente sul web, dove l’offerta è veramente ampia: scegli qui il tuo grow box completo che possa soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Un sistema che consente di coltivare ogni tipo di pianta in ogni stagione dell’anno, mantenendo sempre il raccolto particolarmente rigoglioso. Naturalmente occorre ricordare che – per poter portare avanti un simile progetto – è essenziale dotarsi di tutti gli attrezzi e degli strumenti migliori per poter raggiungere tale obiettivo.

Le tre fasi della coltivazione indoor

Le fasi che caratterizzano la coltivazione indoor sono essenzialmente tre: si tratta della germinazione, che dura da 2 fino a 14 giorni, della crescita, che va da 2 a 3 settimane e della fioritura, che si spinge tra 6 e 10 settimane. La prima fase, come anticipato sopra, è quella della germinazione, che risulta essenziale per consentire lo sviluppo di un ambiente caldo e contemporaneamente umido, in modo tale da favorire la germinazione dei semi e garantire la salute delle piante durante i primi tempi di vita.

Ci sono vari prodotti che possono tornare utili nel corso della fase di germinazione. Prima di tutto una mini serra in cui poter effettuare la germinazione dei semi, poi l’acquisto di cubi di germinazione si rende spesso necessario, visto che c’è la possibilità di optare per un gran numero di substrati, come ad esempio torba, fibra di cocco o lana di roccia. Un nebulizzatore spray si deve comprare, in modo tale da irrigare in maniera adeguata i cubi e aumentare il livello di umidità all’interno della miniserra.

Infine, serve anche una resistenza stagna riscaldante o un tappetino riscaldante, in maniera che tale che la germinazione possa essere adeguatamente stimolata. Infine, l’illuminazione indoor: attualmente sul mercato ci sono numerose opzioni da questo punto di vista, anche se il consiglio migliore da seguire è quello di puntare su delle lampade che utilizzino luce fredda al neon, a Led oppure cfl.

La fase di crescita e quella di fioritura

Le due fasi che seguono la germinazione sono quella di crescita e, poi, quella di fioritura. È ovvio che servirà avere a disposizione un setup decisamente più variegato e completo, oltre che poter disporre di un ambiente di dimensioni maggiori, in modo tale che le piante possano essere ospitate fino al momento in cui avverrà la maturazione.

In questo senso, è lungo l’elenco di prodotti che possono tornare decisamente utili a tale scopo. Tra gli altri troviamo un timer per la temporizzazione del sistema luce e aria, ma anche uno specifico kit di illuminazione indoor, che comprende una lampadina, il riflettore e l’alimentatore.

Inoltre, non dobbiamo dimenticare l’acquisto di altri prodotti necessari, come ad esempio un misuratore/test di pH, il correttore pH, una grow box oppure una grow room (che altro non è se non quell’ambiente in cui le piante vengono fatte sviluppare), un umidificatore oppure un deumidificatore, in base chiaramente alle proprie necessità, un ventilatore a clip e un kit per il trattamento dell’aria. Infine, serve avere a disposizione del terriccio, vasi, argilla espansa e tutti quei nutrimenti che tornano utili sia per la fase di crescita che per quella di fioritura.

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