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Glicine: la coltivazione e l’esposizione al sole

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Il glicine è una pianta dalle caratteristiche molto resistenti. Si tratta di una pianta rampicante molto bella da vedere e allo stesso tempo presenta una diffusione davvero notevole in tutto il pianeta. È una pianta affascinante, dai fiori colorati e sicuramente dall’ottimo effetto decorativo. Viene spesso utilizzata per la decorazione di terrazze, balconi, pergolati e muri.

Tutto questo grazie alla possibilità che ha questa pianta di arrampicarsi su qualsiasi superficie e ai fiori che spuntano raggruppati in veri e propri grappoli. L’effetto scenografico è insomma assicurato. Ma scopriamone di più su questo arbusto ornamentale che per certi versi risulta simile alla vite, soprattutto per il fatto che ha un fusto flessibile.

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Le specie di glicine più comuni

Sono diverse le specie di glicine che vengono spesso utilizzate a scopo decorativo e che si differenziano anche per le dimensioni. Possiamo trovare tutti i dettagli sul sito http://www.edendeifiori.it/362/wisteria-glicine.php. La Wisteria sinensis, che ha un’origine rintracciabile in Cina, può superare anche i 30 metri e la sua fioritura avviene nei mesi di aprile e di maggio. La Wisteria floribunda, che invece ha origini giapponesi, può arrivare ad un’altezza di circa 10 metri. In questo caso la fioritura avviene tra maggio e giugno.

La coltivazione del glicine

Il primo fattore da considerare quando decidiamo di piantare il glicine nel terreno è sicuramente rappresentato dallo spazio. Teniamo in considerazione infatti che questa pianta si sviluppa ampiamente e richiede uno spazio abbastanza grande per poter espandersi ampiamente.

Nei vivai possiamo trovare un tipo di pianta che può essere ottenuto attraverso innesto, talea o da seme. Ricordiamoci però che nel caso del seme saranno necessari anche 15 anni prima che si possa realizzare la fase della fioritura.

Il metodo della riproduzione per talea è comunque impegnativo, perché necessita di un procedimento più faticoso. Ancora più complicato è il procedimento per innesto. Quest’ultima operazione infatti viene realizzata solo in appositi vivai che sono specializzati nel settore.

Per questo motivo è fondamentale, se vogliamo procedere all’acquisto, rivolgerci ad un esperto e comunque informarci bene sulla procedura impiegata per la riproduzione del glicine.

La messa a dimora del glicine può avvenire in generale in qualsiasi periodo durante l’anno, ma è bene ricordare che esiste un periodo migliore, che consiste nei mesi autunnali e in quelli invernali, comunque entro il mese di marzo.

Per piantare il glicine in un vaso bisogna averne a disposizione uno almeno della larghezza di 60 centimetri. Teniamo anche conto della profondità del vaso, che deve essere adeguata a contenere la pianta. Consideriamo che nel corso del tempo la pianta avrà consumato la terra che ha a disposizione.

Bisognerà quindi asportare una parte delle radici e potare il glicine. In seguito sarà necessario mettere dell’altro terriccio e rinvasare, attaccando la pianta ad un apposito sostegno. Teniamo presente però che il glicine, nel giro di qualche anno, dovrebbe essere messo a dimora in un terreno ampio.

L’esposizione al sole del glicine

La pianta dovrebbe essere esposta, per un pieno sviluppo, al sole. Nella maggior parte dei casi però riesce comunque a sopportare l’ombra. Ricordiamo però che in queste situazioni si verificherà una fioritura più lenta rispetto a quella di un glicine che è esposto pienamente al sole.

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