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Bonifica amianto, come smaltirlo in tutta sicurezza

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Bonifica amianto

Nelle case, quando viene rilevata la presenza di amianto, è necessario procedere con l’operazione di bonifica al fine di evitare il rischio di contaminazione. Nel caso in cui le fibre di amianto dovessero liberarsi nell’aria, infatti, c’è il rischio che queste possano essere inalate dalle persone, ragion per cui urge l’intervento di un’azienda per la bonifica di amianto come Fiammengofederico.com. La bonifica, in base al grado di conservazione ed alla pericolosità dei manufatti contenenti amianto, può essere effettuata in tre modi possibili, ovverosia per confinamento, per incapsulamento oppure attivando la procedura di rimozione.

Bonifica amianto per confinamento

Nel dettaglio, con l’operazione di confinamento il manufatto contenente amianto, affinché abbia una maggiore durabilità, viene protetto e confinato utilizzando altri manufatti che sono rigidi e di forma opportuna.

Con questa operazione di bonifica, in pratica, si punta a garantire e ad impedire il rilascio incontrollato di fibre di amianto senza abbattere il manufatto ma riducendo sensibilmente, nello stesso tempo, il suo grado di pericolosità.

Bonifica amianto per incapsulamento

L’operazione di incapsulamento legata alla bonifica da amianto prevede l’uso di materiali ricoprenti, oppure di prodotti liquidi penetranti che sono finalizzati a ridare consistenza al manufatto in modo che non ci sia il rischio di rilascio di fibre nell’aria.

Quella dell’incapsulamento, quindi, è una procedura di bonifica dell’amianto che avviene sempre per confinamento, ma attraverso un’azione a contatto e non tramite l’uso di strutture o di manufatti protettivi. E’ inoltre fondamentale che il materiale utilizzato per l’incapsulamento non solo deve essere di qualità, ma deve avere pure la proprietà di non essere usurabile nel tempo.

Bonifica amianto per rimozione

La procedura di rimozione dell’amianto si applica invece quando il materiale potenzialmente nocivo per la salute può essere separato dall’edificio contaminato. In tal caso tutto l’amianto rimosso sarà raccolto, trasportato, stoccato e smaltito come rifiuto speciale pericoloso.

Consigli utili sulla corretta bonifica di aree con presenza di amianto

Essendo pericoloso, per la bonifica dell’amianto sono tassativamente sconsigliati gli interventi fai da te, e questo anche quando devono essere rimosse solo piccole quantità. La strada da seguire è quella di contattare sempre una ditta specializzata nello smaltimento dell’amianto. Solo in questo modo, infatti, sarà garantito l’intervento non solo in piena sicurezza, ma anche nel pieno rispetto della legge. Non sempre, tra l’altro, la presenza di amianto è rilevabile o comunque facilmente riconoscibile, ragion per cui per ogni dubbio è bene contattare un esperto per una valutazione presso la propria abitazione.

In base al tipo di procedura utilizzabile per la bonifica, il costo tende a variare. Nel dettaglio, in genere le ditte applicano un costo più basso per l’operazione di rimozione dell’amianto, mentre costa di più l’incapsulamento, e si sale ulteriormente di costo se invece c’è da procedere con il confinamento. Ricordiamo infine che in Italia, dal 1992, la produzione, la lavorazione e la vendita dell’amianto sono state messe al bando. Inoltre, risale allo stesso anno una Legge dello Stato italiano che si occupa di disciplinare la realizzazione delle misure di decontaminazione e di bonifica delle aree che risultano essere interessate dall’inquinamento da amianto.

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